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Generalmente in Europa, quando si parla di svezzamento e alimentazione infantile,  si fa riferimento alle linee guida della società Europea di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica del 1982.  Esperti di 9 paesi, dopo avere analizzato numerosi studi scientifici, hanno stabilito queste 7 raccomandazioni:

  1. nel consigliare, bisogna considerare l’ambiente socio-culturale della famiglia, l’attitudine dei genitori e la qualità della relazione madre-figlio
  2. in generale non si devono introdurre cibi diversi dal latte materno (“Beikost”) prima dei 3 mesi e non dopo i 6. Si deve iniziare con piccole qunità e sia la varietà che la quantità devono aumentare a poco a poco
  3. A 6 mesi non più del 50% dell’enegia ingerita dal bambino deve  provenire dal Beikost. Per il resto del primo anno, il latte materno, quello artificiale o i prodotti lattei equivalenti devono essere dati in quantità non ineferiore a 500 ml al giorno
  4. non è necessario specificare il tipo di Beikost che deve essere introdotto per primo. rispetto a ciò si deve tenere conto delle abitudini nazionali e dei fattori economici. non è necessario fare racomandazioni dettagliate sull’età alla quale bisogna introdurre proteine animali differenti da quelle del latte; però probabilmente è meglio ritardare fino ai 5/6 mesi l’introduzione di certi alimenti allergenici come l’uovo e il pesce
  5. gli alimenti contenenti il glutine non deovno essere introdotti prima dei 4 mesi e puo’ essere raccomandabile ritardarli fino ai 6 mesi 
  6. gli alimenti con un contenuto di nitrati potenzialmente alto, come gli spinaci e le barbabietole, devono essere evitati durante i primi mesi
  7. bisogna fare attenzione agli alimenti potenzialmente allergizzanti per quei bambini con una storia familiare di intolleranze e allergie, e ritardarne l’introduzione dopo l’anno.

 Mi permetto di fare alcune considerazioni circa queste raccomandazioni, riprendendone i vari punti:

1- è importante che la famiglia mangi bene e conosca i principi fondamentali di una sana alimentazione. E questo vale  sia per le famiglie dove si mangia di tutto, sia per quelle vegetariane o vegane. Generalmente le prime sono le famiglie dove c’è meno attenzione a ciò che si mangia e a come si cuoce. Quindi per prima cosa pensiamo a mangiare bene noi adulti!

2 e 3 e 5 – per tutto il primo anno di vita del bambino il latte materno deve rimanere prevalente (o al 50%) – Quindi NON deve essere totalmente sostituito nel giro di un paio di mesi dall’inizio dello svezzamento, nè essere relegato a semplice coccola ogni tanto! – Uno studio recente, ma ancora piuttosto contestato, consiglia l’introduzione del glutine tra i 4 e il 7 mese al massimo. Dato che fino ad ora tutti gli altri studi portano alla conclusione che è meglio aspettare il 6 mese, possiamo quindi ragionevolmente affermare che, intorno al 6 mese di vita,  il bambino è in grado di digerire tutto e avere meno rischi di sviluppare allergie, anche introducendo subito (a 6 mesi) il glutine.

4 – non esiste un cibo dal quale iniziale per primo, nè una sequenza temporale esatta, nè tantomeno ci sono studi che dimostrano la necessità o l’efficacia di cibi procotti (farine), omogeneizzati o liofilizzati.  Via libera dunque ad assaggi di tutti i cibi normalmente consumati in famiglia.

6 – se si usano cibi biologici o biodinamici si limita il rischio di ingerire sostanze nocive per l’organismo. E questo vale per tutta la famiglia ovviamente!

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