logo AAPIn America di solito si seguono le raccomandazioni dell’Accademia americana di Pediatria (AAP) nel 1981. L’introduzione degli alimenti non si fa in funzione dell’età ma quanto al grado di sviluppo del bambino. E quindi quando:

1- è capace di stare seduto da solo

2 – perde il riflesso di estrusione della lingua. (Quello per il quale i bambini hanno la tendenza a spingere fuori con la lingua il cucchiaio o cmq gli alimenti introdotti. )

3- mostra interesse per il cibo degli adulti.

4- sa mostrare di avere fame e di essere sazio con i suoi gesti. (gira la testa se non ne vuole più, apre la bocca e ricerca il cibo con le mani se ne vuole ancora..)

Nel 1997 viene aggiunta una nuova raccomandazione:

  • allattamento a richiesta esclusivo fino ai 6 mesi
  • aggiungere altri alimenti a parrire dai 6 mesi, continuando l’allattamento materno come minimo fino all’anno, e successivamente per tutto il tempo che madre e figlio lo desiderino

Nel 2005  l’Accademia Americana di Pediatria (AAP) ha affermato che “l’allattamento esclusivo al seno è sufficiente a sostenere una crescita e uno sviluppo ottimali per i primi 6 mesi di vita circa”

Riflessioni mie personali: come si può subito intuire, questo modo di apprestarsi all’ “alimentazione complementare del lattante” è molto rispettosa. Rispettosa dei tempi, delle competenze, dei desideri del bambino stesso. E già questo dovrebbe comportare una grandissimo cambio di prospettiva e di comportamento di noi mamme nei confronti dell’alimentazione dei nostri piccoli!

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