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Vi ricordate di Nonna Pedagogia? Lei sì che sa cucinare! Il piatto giusto, equilibrato e pensato su misura per voi. Ma quando andiamo alla ricerca di qualcosa di più facile e allettante,  apparentemente perfetto, rischiamo di imbatterci in un vero fallimento. Vi spiego perché fare attenzione alla Ricette troppo Perfette e ai cuochi apparentemente infallibili.

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Quando abbiamo la fortuna di avere tra le mani  il grande “libro delle ricette” di Nonna Pedagogia, allora siamo in una botte di ferro. Possiamo invitare amici e familiari a cena, sicure di fare un figurone.  Ma quando quel libro di carta stropicciato e stracolmo di foglietti ed appunti, si trasforma in sperimentazione, in ricerca sul web (ad esempio), il rischio è  di trovare ricette apparentemente facilissime, colorate e veloci, che sembrano perfette, ma che invece si rivelano un vero fallimento.

QUANDO LE RICETTE SONO TROPPO PERFETTE … DA ESSERE IRREALIZZABILI:

Le cosiddette Ricette Troppo Perfette possono essere di vari tipi, spesso si nascondono bene e si mimetizzano dietro look rassicurante, ma in realtà  poi peccano in diversi punti. Ve ne descrivo alcuni:

  • INGREDIENTI INTROVABILI: a volte gli ingredienti così tanto ricercati e difficilmente recuperabili nel proprio supermercato, che alla fine ci si deprime e si finisce per non provarci nemmeno. Della serie: “non ho le risorse, non ne sono in grado”
  • SANA, MA NON BUONA: talvolta la ricetta che trovi è davvero perfetta, sana, piena di ingredienti biologici, a km zero. Ma, quando la proponi a tutta la famiglia finisci per mangiartela tutta da sola, mentre i tuoi figli ti urlano addosso la loro delusione e ribadiscono che la torta (piena di schifezze) della mamma di Camilla è molto più buona. Della serie: “sarà anche la soluzione perfetta, ma non funziona per me o per la mia alla mia famiglia” 
  • BELLISSIMA, MA IRREALIZZABILE: alcune ricette attirano tantissimo per la loro bellezza, per il modo in cui sono presentate, per i colori, le forme, i dettagli. E sembrano anche facili da realizzare, i tutorial sono veloci e semplicissimi. Quindi ci credi e ti dici “ce la posso fare!” Invece poi, scopri che nascondono tanti risolti negativi, o che la realizzazione è più  difficile di quello che ti sembrava.  Magari richiede strumenti particolari, tempi di cottura complessi, taglio degli ingredienti degni di uno shokunin professionista e una capacità artistica nell’impiattare che tu proprio non possiedi. Della serie: “mi sento imbrogliata e delusa”

Quindi attenzione a scegliere le ricette sul web, attenzione alle ricette apparentemente troppo facili e veloci, non personalizzabili, perché sembrano funzionare all’inizio, ma nascondono poi delle insidie e occhio soprattutto alla scelta del cuoco che ti guida in questo percorso.

QUAL E’ QUINDI LA RICETTA PEDAGOGICA MIGLIORE?

Sempre meglio incontrare qualcuno che ti metta di fronte alle tue capacità culinarie, ne valorizzi i punti di forza ed eviti di proporti ciò che non sapresti mai fare o che ai tuoi figli non piacerebbe, sacrificando la perfezione a favore della fattibilità, dell’equilibrio e dell’armonia; accettandone, quindi, anche gli inevitabili compromessi.

Vi assicuro che è più facile salire un gradino alla volta, piuttosto che tentare di raggiungere la vetta con un solo faticosissimo balzo.

Ed ora, inviatemi le vostre “ricette di cucina” più collaudate, quelle che vi hanno deluso, gli “ingredienti” più introvabili, il tipo di “cuoco” che desiderereste avere accanto a voi, e raccontatemi la VOSTRA PEDAGOGIA!

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