allattare con biberonL’allattamento non è andato come volevi, o come avevi immaginato? Ci hai provato, ma la fatica ha preso il sopravvento; o tutti hanno remato contro e ti hanno spinto a smettere? Oppure sei ancora indecisa, bloccata nel limbo delle aggiunte e del tiralatte? Insomma, se anche tu sei una mamma che vive con fatica il suo mancato allattamento e vive con disagio l’uso del biberon, questo articolo è per te. Consigli per vivere più serenamente il biberon, nonostante, il latte artificiale.


Come ci si sente quando l’allattamento fallisce

Quando, per qualsiasi motivo, l’allattamento al seno non si è avviato bene e non si è riusciti a recuperarlo, la sensazione che resta è duplice.

Da un lato, c’è il sollievo. Diciamocelo apertamente: talvolta i tentativi di recupero di un allattamento non iniziato bene, possono essere davvero snervanti. Se non si interviene subito, la situazione rischia di peggiorare sempre di più. Se non si ha un aiuto competente si rischia di fare cose sbagliate, usando strumenti non adeguati (magari un tiralatte di scarsa qualità) e senza l’indispensabile supporto emotivo. Dopo settimane difficili, senza grandi passi avanti, è facile decidere di lasciar perdere. E spesso, ci si sente anche meglio. E’ comprensibile. Si recuperano energie, equilibrio, ci si sente sollevate dalla fatica e dalla responsabilità.

Dall’altra parte, c’è il senso di fallimento.  Chiariamo subito una cosa: chi già in partenza non aveva desiderio di allattare o non in modo tanto intenso, probabilmente non si sentirà in colpa o inadeguata. E VA BENE COSI’. Ma, molte altre donne invece vivono questo sentimento negativo molto intensamente. A volte ci si sente sbagliate, mamme mancate, con un corpo non adeguato e non funzionante, ci si sente rifiutate dal proprio bambino, e spesso il biberon diventa uno strumento vissuto con molto disagio e dolore.

Se volevi allattare e non ci sei riuscita

Anzitutto, ci tengo a dirti che parlare con qualcuno di competente può aiutarti a comprendere cosa non è andato come volevi, cosa si sarebbe potuto fare, o anche semplicemente, aiutarti ad accettare questa situazione. Se non hai avuto modo di incontrare una consulente prima, quando sarebbe servito di più, potrebbe comunque esserti utile adesso.

Tieni conto, poi, che si impara sempre qualcosa dal passato e dai problemi nei quali si inciampa. Forse questo allattamento non è andato come volevi, ma probabilmente per il prossimo sarai più preparata o saprai a chi rivolgerti per un aiuto valido.

Infine, desidero darti alcuni spunti di riflessione, suggerimenti/indicazioni, su come poter somministrare il biberon e vivere l’allattamento artificiale in modo da compensare il più possibile ciò che ti è stato tolto e che tanto desideravi.  Queste indicazioni possono aiutarti a sanare le ferite e a proseguire più serenamente, nonostante, il latte artificiale.

6 consigli per dare il biberon, nonostante, il latte artificiale

1) GUARDA AVANTI! La prima cosa da fare è evitare di rimuginare eccessivamente su ciò che è stato, sulle motivazioni, su cosa avrei dovuto fare e non ho fatto… Quel che è stato è stato. Ora guarda avanti. Fai un bel respiro, guarda il tuo bambino, il respiro della tua bimba, i suoi occhi, la sua meravigliosa espressione e pensa a quale miracolo hai compiuto! La vita è fatta di continue sfide, continui drammi, continue faticose salite. Ma ce la si può fare. Dimostra al tuo bambino che con un po’ di determinazione e di serena accettazione la vita la si può affrontare e andare avanti. Ogni volta che si cade si impara qualcosa. Nulla va perduto. Tutto serve e tutto ritorna. Ci sarà un momento in cui avrà senso e sarà importante guardarsi indietro e capire cosa è successo. Ma lo si farà a tempo debito, con il cuore più leggero. Ora alzati e cammina leggera.

2) USA IL BIBERON COME FOSSE UN SENO.  Sii sempre tu a dare il biberon al tuo bambino. La meraviglia del latte materno è che non lo si può considerare esclusivamente un nutrimento. Bensì, soprattutto,  una relazione. Ed inizialmente è solo esclusivamente una relazione diadica (mamma e bimbo). Fai in modo di vivere la stessa cosa con il biberon. Fai in modo che il momento delle poppate sia solo e soltanto tuo. Anche esclusivo volendo, anche privato, intimo, solo per voi due. Fallo durare. Non serve bere troppo in fretta e avere poi mal di pancia. Ma godetevi questo biberon! Fateglielo assaporatelo piano piano: con pause, con momenti per respirare, digerire, sorridere, appisolarsi. Guardatevi negli occhi e possibilmente state a contatto fisico, pelle a pelle. Porgi il biberon molto vicino al tuo seno, e scoprilo, stai a pelle nuda, come se allattassi al seno. Lascia che la tua bimba ti sfiori la pelle, ti tocchi il seno, ti stropicci i vestiti. Questo è contatto, questo è conoscersi, annusarsi, toccarsi, assaporarsi. Questo è conoscersi.

3) NUTRIRE A RICHIESTA. Una volta determinata la dosa necessaria  nelle 24 ore al tuo bimbo, non esistono regole assolute riguardo al dosaggio e alla frequenza cui somministrare i biberon. Tendenzialmente i neonati poppano poco e molto molto spesso. Fanno fatica ad assumere e digerire grandi quantitativi. Osserva il tuo bambino, sperimenta cosa per lui è meglio e imparate a regolarvi. Preferisce fare poche poppate con grandi quantitativi, o micropasti frequenti? Osservate cosa è meglio per il vostro bimbo e modificatelo di volta in volta

4) PRENDI IN CONSIDERAZIONE ALTRI STRUMENTI: se non ti senti di usare il biberon e ti manca il contatto diretto al seno, potresti prendere in considerazione l’utilizzo di un DAS (dispositivo di alimentazione supplementare). lo si usa spesso durante il tentativo di recupero della produzione completa, ma lo si può comunque usare anche solo per somministrare la maggiorparte del latte artificiale necessario. Chiedi consiglio alla tua consulente e provalo insieme a lei. (link)

5) USA IL SENO COME CIUCCIO E IL BIBERON PER IL PASTO: se, nonostante la carenza di latte, il tuo bimbo ha sempre gradito addormentarsi al seno o succhiare per consolazione, nessuno ti vieta di offrire il seno come “ciuccio” e dare il latte artificiale con il biberon. E’ probabile che così facendo un po’ di latte materno venga prodotto e mantenuto; così come viene mantenuta la relazione intima ed esclusiva tra mamma e figlio, e la possibilità di calmarlo più facilmente

6) PRATICA IL BABYWEARING: se il biberon è ormai un’abitudine consolidata e il bambino ha ormai disimparato a succhiare al seno, garantitevi la piacevolezza del contatto, dell’intimità, della stretta relazione fisica, usando una supporto portabebè e vivendo la bellissima esperienza (anche compensatori) del baby wearing frequente.  (link)

Se l’allattamento al seno non è andato come lo desideravi e come lo avevi immaginato, prova a recuperare in questo modo e non smettere mai di essere la mamma meravigliosa che sei!

Se hai bisogno di fare chiarezza dentro di te, di comprendere cosa non è andato per il verso giusto, cosa potresti evitare in futuro, o se hai bisogno di aiuto per scendere a patti con l’artificiale, contattami. Sono qui per ascoltarti, spiegarti, sostenerti. Per recuperare la giusta serenità.

Se stai cercando di uscire dal tunnel delle aggiunte, prima di decidere di smettere definitivamente, prova a leggere questo articolo (“un aggiunta di fatica”) e valuta la possibilità di un sostegno competente. Prima si interviene e meglio è, e, insieme ce la si può fare!

SCRIVIMI. Posso aiutarti a fare pace col biberon o a provare a ritornare ad allattamento esclusivo.

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